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Musei

Cappella San Severo

Mercoledì, 11 Maggio 2016 14:40
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Tra i più importanti musei di Napoli, la Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Situata alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore – nel cuore del centro storico partenopeo – la cappella, oggi sconsacrata, è attigua all’edificio di proprietà dei principi di Sansevero. L’ideatore di questo luogo che da sempre è stato avvolto dal mistero ed è carico di simbologie, è Raimondo di Sangro, settimo principe Sansevero, che a metà del Settecento decise di risistemare la cappella e renderla simbolo della magnificenza della propria famiglia. Per realizzare il suo intento decise di commissionare alcune opere d’arte tutt’oggi presenti nell’edificio.

La più importante e la più nota è senza dubbio il Cristo Velato, l’incredibile scultura realizzata da Giuseppe Sammartino nel 1753. Considerata uno dei maggiori capolavori scultorei mondiali, l’opera lascia a bocca aperta per la magistrale resa del velo che copre il corpo di Cristo sul quale si vedono ancora i segni del martirio della Croce. La lavorazione del marmo lascia senza fiato e da essa emergono particolari di incredibile bellezza. Ai lati del Cristo, adagiato al centro della Cappella, ci sono altre opere scultoree degne di attenzione: la Pudicizia e il Disinganno sono sculture cariche di significato, così come la Liberalità e la Sincerità.

Nella cappella si trovano anche ritratti e monumenti funebri destinati ad ospitare le spoglie di alcuni membri della famiglia di Sangro. Alla sinistra del Cristo Velato, in un piccolo anfratto della cappella, si trova l’affascinante pavimento labirintico: la sua caratteristica è l’effetto prospettico dato da una serie di croci gammate collegate tra loro ed alternate con quadri concentrici; il tutto incastrato intorno ad una linea continua di marmo bianco.

Le allegorie dello stesso pavimento e delle opere d’arte si sommano ai rimandi oscuri, magici e massonici presenti nella cappella. D’altronde lo stesso Raimondo di Sangro era un esoterista, inventore, anatomista, alchimista e massone. La sua vita fuori dal comune e le sue attività contribuirono non poco ad alimentare una serie di leggende poco lusinghiere intorno alla sua persona. Una prova dei suoi esprimenti è presente nella cavea sotterranea della cappella dove si trovano, all’interno di due bacheche, le inquietanti “macchine anatomiche”. Si tratta degli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta, con il sistema artero-venoso quasi perfettamente integro. Ancora oggi non è chiaro attraverso quali procedimenti o adoperando quali materiali si sia potuta ottenere una tanto eccezionale conservazione dell’apparato circolatorio!

La Cappella Sansevero si trova in via Francesco De Sanctis, 19/21. È aperta i giorni feriali dalle 09.30 alle 18.30, la domenica e giorni festivi dalle 09.30 alle 14.00; è chiusa il martedì. Il costo del biglietto di ingresso è di €7.

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