La Città Sotterranea

La Città Sotterranea

Le origini di Napoli affondano le radici nella preistoria. Secoli e secoli durante i quali la città è cambiata, è stata modificata, si è ampliata. Furono prima i greci e poi i romani a dotare Napoli di una serie di cunicoli e cave sotterranee che avevano lo scopo di trovare il tufo per le abitazioni e costruire importanti infrastrutture come gli acquedotti. Tutto ciò ha determinato una serie di “stratificazioni”, in parte ancora oggi ben visibili, che si diramano al di sotto del manto stradale. Dal centro storico – dove oltre agli acquedotti vi sono catacombe e siti religiosi - fino alla periferia occidentale (nell’area di Posillipo e Bagnoli c’è la Grotta di Seiano), il capoluogo partenopeo nasconde mille segreti che si possono scoprire se armati di curiosità.

“Napoli sotterranea” è il percorso più noto: cunicoli, gallerie, cisterne romane, ipogei funerari e parti di acquedotto, per una superficie di circa 10.000mq accessibile da vico Sant’Anna di Palazzo e Piazza San Gaetano nel cuore del centro storico napoletano. Non lontano si trovano gli scavi archeologici di San Lorenzo che, oltre ad aver riportato alla luce un antico mercato greco-romano, testimoniano le varie fasi storiche della città, con costruzioni stratificate. Da vedere anche il Tunnel Borbonico: si tratta di un lungo cunicolo che si estende al di sotto di Piazza Plebiscito e che arriva fino all’attuale Piazza Vittoria, a due passi dal mare. Costituiva la via di fuga dei Re Borbone in caso di rivolta in città: durante la sua costruzione furono rinvenute cisterne e resti dell’acquedotto romano. Molto interessanti le visite che vi si possono effettuare, soprattutto quella in zattera.

La Napoli sotterranea presenta anche diverse catacombe. Le più importanti dal punto di vista storico sono quelle di San Gennaro che rappresentano il più rilevante monumento del cristianesimo in città. Risalenti al II secolo, custodiscono il più antico mosaico conosciuto del Santo Patrono, una serie di affreschi, una grande basilica ipogea ed un’area cimiteriale scavata nel tufo. Molto conosciuto è il Cimitero delle Fontanelle che accoglie circa 40.000 resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Affascinanti e al tempo stesso macabri sono i tantissimi teschi disposti ai lati dei cunicoli sotterranei.

Interessanti sono anche le catacombe di San Gaudioso - una delle antiche aree cimiteriali di epoca paleocristiana – e il culto delle anime del purgatorio praticato nella cripta della Basilica di San Pietro ad Aram, famoso edificio religioso poiché, secondo la leggenda, fu ai piedi del suo altare che Pietro pregò durante la sua visita a Napoli.

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