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Escursioni fuori Città

Solfatara

Mercoledì, 11 Maggio 2016 15:02
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La Solfatara è un vulcano attivo ma in stato quiescente che si trova nel comune di Pozzuoli. E’ uno dei 40 vulcani che costituiscono i Campi Flegrei e, per le sue caratteristiche, ne è senza dubbio il più interessante. Grande circa 33 ettari, costituisce un’oasi naturalistica di grande importanza: durante la visita al vulcano si possono ammirare da vicino fenomeni incredibili come la costante attività di fumarole d'anidride solforosa, le aree fangose e quelle boschive che conservano parti di macchia mediterranea.

La Solfatara era già nota agli antichi romani e, nel corso del Settecento e nell’Ottocento, costituiva una tappa imperdibile del Grand Tour, il viaggio che letterati e studiosi del centro e nord Europa compivano in Italia per conoscerne le straordinarie bellezze naturalistiche, paesaggistiche ed archeologiche. Oggi è possibile scoprire i segreti della Solfatara grazie a delle visite guidate. Si comincia dalla zona boschiva in cui si trovano querce e, come detto, la tipica vegetazione della macchia mediterranea. Subito dopo si raggiunge un belvedere, dal quale si può osservare l’intera area del cratere, prima di proseguire per la zona più interessante del vulcano che inizia con il pozzo d’acqua minerale.

Si tratta di una sorgente termale posta a una profondità di circa 10 metri dalla quale fuoriesce acqua, dal sapore asprigno, alla temperatura di circa 70°. Conosciuta sin dall’età classica, veniva utilizzata per curare diverse patologie, dalla febbre ai problemi alla vista, dai nervi allo stomaco. La visita prosegue con la fangaia, un’area costituita da acque di origine piovana e di condensazione dei vapori, mescolate con il materiale di tipo argilloso presente alla superficie del cratere: anche a questo fango si attribuiscono proprietà curative.

La Bocca Grande è invece la principale fumarola della Solfatara. Denominata dagli antichi Forum Vulcani ovvero la Dimora del Dio del Fuoco, nella zona regna il caratteristico odore di zolfo simile a uova marce. I sali condensati in tale bocca sono responsabili della colorazione rossiccia delle rocce circostanti. Le Stufe Antiche sono invece due grotte, realizzate nell’Ottocento, sfruttate a fini termali: esse utilizzavano i vapori delle fumarole che causavano sudorazione e la respirazione di vapori sulfurei, utili per curare malattie respiratorie.

La visita alla Solfatara è un affascinante viaggio alla scoperta di uno dei pochi crateri attivi presenti in Europa. Il costo del biglietto è di €7. In alcuni mesi dell’anno è possibile partecipare a visite serali. Per raggiungere l’ingresso dell’area del vulcano con i mezzi pubblici è necessario utilizzare la metropolitana (linea 2 fermata Pozzuoli – e da qui percorrere circa 800 metri) oppure c’è bisogno dell’auto: uscita Agnano della tangenziale di Napoli e indicazioni prima per Pozzuoli e poi per la Solfatara, subito dopo il Santuario di San Gennaro.

474 Ultima modifica il Sabato, 23 Luglio 2016 14:12
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